I benefici della lettura

Per un topo di biblioteca come me è facile parlare di benefici legati alla lettura… ma come convincere i non-lettori? I benefici che garantisce la lettura sono molteplici: interessano le aree della salute, delle relazioni interpersonali e lavorative, ma soprattutto sono un toccasana per i bambini. Reading-is-the-Key-Flyer-Banner
Purtroppo siamo in un’epoca super tecnologica e il piacere della lettura si sta perdendo sempre di più; i bambini di oggi sono abituati a maneggiare tablet e smartphone già in età prescolare e ciò non solo determina disturbi di comportamento e di relazione con gli altri, ma li allontana dalla realtà. Non sono una psicologa ma faccio l’insegnante in una scuola primaria e posso assicurarvi che la maggior parte dei bambini dipende totalmente da marchingegni tecnologici; la cosa che più mi rattrista è che sono i genitori a fornirgli questi strumenti demoniaci.
Sì, li ho definiti esattamente così: strumenti demoniaci.
È vero che sto scrivendo su un magazine digitale ma quando ero una bambina io, i miei genitori mi leggevano le favole prima di andare a letto, chiacchieravamo durante la cena e la tv la si guardava solo in orari stabiliti. Tutto ciò oggi non accade: i genitori preferiscono “tenere a bada” i figli mettendogli tra le mani cellulari e via dicendo, invece di instaurare con loro un rapporto.
Ed ecco che arrivo al dunque: la lettura, gente, la lettura! Oh che manna dal cielo i libri!
Se solo venissero aperti…
Lo sapevate che bastano SOLO sei minuti di lettura per ridurre lo stress del 60%? In quei pochi minuti il battito cardiaco rallenta e si allevia la tensione muscolare. Pensate un po’ che leggere riduce lo stress molto più dell’ascoltare musica, del bere tè e del camminare! Non è fantastico?
In più, si sa, leggere espande il nostro vocabolario e grazie a quelle poche pagine in cui ci immergiamo, miglioriamo anche la nostra capacità di comunicazione. E attenzione: non è da prendere sotto gamba il fatto che la lettura aiuta la nostra memoria e previene un minor rischio di demenza.

E non finisce qui! Perché leggere incrementa la nostra empatia verso gli altri… è chiaro che quando si legge un libro, inevitabilmente, ci si immedesima nel protagonista e le nostre emozioni diventano inspiegabili: proviamo rabbia, dolore, allegria… ridiamo, piangiamo, mandiamo al diavolo l’autore…. Insomma, leggere ci aiuta anche a capire le persone nella realtà e perfeziona il nostro modo di relazionarci agli altri.

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Curiosità

Il 40% dei lettori si offre volontario per organizzazioni no profit VS il 25% dei non lettori
L’82% dei lettori fa beneficenza VS il 66% dei non lettori
Il 71% dei lettori ha fatto un favore al vicino di casa nell’ultimo mese

Tornando ai bambini, a quelle piccole menti che devono ancora plasmarsi e su cui possiamo interferire positivamente, è bene non solo educarli alla lettura singola ma anche a quella collettiva. Mi spiego meglio: leggere ad alta ai bambini aiuta e aiuta tanto, non solo loro ma anche il lettore adulto!
Tramite l’ascolto e la lettura insieme “ad un grande” (che sia un genitore, un nonno o anche una persona che si diletta a leggere in un circolo per bimbi) i bambini sono più aperti a relazioni interpersonali sane; acquisiscono i valori e gli insegnamenti che traggono dalla fiaba o dal racconto; cominciano ad intessere una propria identità culturale e a distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato. Insomma, tramite la lettura, cominciano a comprendere il mondo che li circonda e avvicinarli ai libri potrebbe essere uno dei modi più efficaci per influire sul comportamento sociale; infatti, la biblioterapia non solo valorizza la comunicazione ma controlla e riduce l’aggressività dei bambini che – a causa di videogiochi o film – tendono a diventare violenti e incontrollabili.

Curiosità

I bambini che leggono insieme ai genitori hanno un rapporto più solido con questi ultimi; si concentrano di più nelle attività, capiscono cosa sia la disciplina e ottengono ottimi risultati scolastici già in tenera età

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Allora… vi ho convinto oppure no? ;)